ASSOCIAZIONE “Compagnia La Via Del Teatro APS”

(Costituita IL 27.09.2016)

STATUTO

(Statuto originario registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Roma n. 4402 sez. 3,  il 06.10.2016; nuovo statuto, ai sensi del Codice del III Settore, registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Roma, n. 6201 sez. 3, il 15.10.2021)

 

Art. 1 - DENOMINAZIONE, DURATA

E' costituita l’associazione di promozione sociale "Compagnia La Via Del Teatro  APS ".

L’Associazione persegue finalità civiche, solidaristiche   e di   utilità   sociale   nei confronti degli associati, dei loro familiari o di terzi, ha durata illimitata ed è senza scopo di lucro. Il suo patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per l’esclusivo svolgimento delle attività statutarie. Pertanto, non è consentito distribuire, anche in modo indiretto, proventi, utili   o   avanzi   di gestione, nonché fondi, riserve   o   capitale   durante   la   vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’associazione    ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia, pari opportunità e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

Art. 2 - SEDE

L’Associazione ha sede in Roma Via dell’Imbrecciato n. 104.

Il trasferimento della sede legale nello stesso Comune non comporta modifica statutaria.

E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci.

L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.

Art. 3 - SCOPI E FINALITA’

L’Associazione persegue gli scopi e le finalità di promuovere e gestire come espressione di partecipazione, solidarietà, impegno civico, volontariato e pluralismo, iniziative ed attività culturali ricreative, assistenziali e di formazione in campo teatrale. L’Associazione intende

 

attuare concretamente i propri scopi attraverso le attività:

a)         L’allestimento di spettacoli teatrali in lingua e/o in dialetto;

b)         La promozione della pratica teatrale con l’organizzazione di corsi e stages di aggiornamento, anche nell’ambito scolastico, per le diverse specializzazioni

            (attore, tecnico, registra, scenografo, costumista, ecc.);

c)         La promozione del teatro integrato e teatro sociale come strumenti di valorizzazione delle diversità e dell’aiuto verso le categorie sociali più deboli e

            svantaggiate;

d)        La promozione del Teatro di Ricerca e Sperimentale, quale mezzo di comunicazione sociale intergenerazionale e di sviluppo specifico culturale delle varie

            forme di Teatro;

e)         La promozione di attività di animazione e aggregazione rivolta a bambini e ragazzi, attraverso la realizzazione di momenti di gioco, attività culturali e

            formative, volte a favorire un corretto ed armonico sviluppo educativo, operando in particolare per la realizzazione di momenti di incontro e scambio

            intergenerazionale;

f)         La promozione di iniziativa di ricerca e di divulgazione della cultura teatrale, anche mediante l’organizzazione di convegni, manifestazioni, concorsi a

            carattere locale, regionale, nazionale e internazionale;

f)        L’affiancamento ad Enti, Istituzioni e Federazioni nazionali o estere (collaborazione convenzione, affiliazione) Istituzioni che abbiano fini in armonia con

           quelli dell’Associazione e che operano nel campo culturale, artistico e turistico, e che perseguano le stesse finalità statutarie, armonizzando, se necessario, il

           proprio disciplinare e recependone, ove richiesto, le disposizioni regolamentari

Art. 4 –ATTIVITÀ

L’Associazione può svolgere tutte le attività propedeutiche e necessarie per il perseguimento ed il raggiungimento degli scopi di cui all’art. 3 che precede.

In particolare, l’Associazione persegue le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo, in via principale, le  seguenti attività  di  interesse  generale  di  cui all’art. 5, comma 1, del decreto legislativo n. 117 del 3luglio 2017 e s.m.i.:

  1. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

  2. servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;

  3. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;

  4. interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;

  5. educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

  6. formazione universitaria e post-universitaria;

  7. formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e del contrasto della povertà educativa;

  8. promozione e tutela dei diritti umani e dei diritti civili, sociali e politici, nonché promozione delle pari opportunità tra donne e uomini e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche del tempo di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

L’Associazione, in osservanza del principio di cui ai punti precedenti, può svolgere attività diverse di cui all’ art. 6 del d.lgs. 3 luglio   2017   n.   117, secondarie   e   strumentali rispetto alle   attività   d’ interesse generale.  L’individuazione e  attuazione delle  attività  diverse  è  rimessa  alla competenza del Consiglio Direttivo.

Per  quanto  sopra, l’Associazione può  attuare  tutte  le  iniziative  necessarie  ed opportune  con  strutture  proprie  ed  avvalersi  se  del  caso  di  strutture  pubbliche  o con  queste  convenzionate  e,  nel  rispetto  delle  vigenti  disposizioni  normative  e regolamentari,  può  compiere  tutte  le  operazioni  mobiliari, immobiliari,  creditizie  e finanziarie che riterrà opportune, sia nell’ambito delle attività di interesse generale individuate al punto precedente, sia nell’ambito delle attività diverse, strumentali  e secondarie alle attività di interesse generale.

L’Associazione, su iniziativa del Consiglio Direttivo, può -a mero titolo esemplificativo e non esaustivo -nell’osservanza ed alle condizioni stabilite dalle normative vigenti:

a. somministrare   alimenti   e   bevande   ai   sensi   delle   vigenti   disposizioni normative e  regolamentari in materia e organizzare  viaggi  e  soggiorni turistici;

b. organizzare attività formative e motorio -sportive;

c. effettuare raccolte pubbliche di fondi;

d. esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi)

ART. 5 - VOLONTARIATO

Per lo svolgimento delle attività di cui al precedente art. 4, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci e degli iscritti agli enti associati o aderenti alla eventuale Rete associativa.

L’Associazione accoglie l’impegno volontario anche dei terzi non soci che intendano contribuire, mediante azioni concrete, al perseguimento delle finalità sociali.

 

In caso di necessità, l’Associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati, alle condizioni e nei limiti stabiliti, dall’art.36 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i.

Il volontario che presta la sua preziosa opera presso l’Associazione ha diritto al rimborso delle spese sostenute per  svolgere la  sua  attività,  nelle  misure  e  con  le modalità stabilite dall’art. 17del  decreto legislativo  n.  117  del  3 luglio  2017  e  s.m.i.  A tal scopo, l’Associazione, attraverso un Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci, provvede a  stabilire i limiti  massimi  e  le  condizioni  del  rimborso  spese analitico.  Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di un’autocertificazione, secondo quanto previsto dall’art. 17, comma 3, del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i. Il  volontario  non  può  essere  retribuito,  né  può  svolgere  prestazioni  lavorative retribuite presso l’Associazione ove opera quale volontario.

Il  volontario che  presta la  sua  opera  in  modalità  non  occasionali  è iscritto  presso  il registro dei volontari istituito, a tal scopo, presso l’Associazione.

Il volontario ha diritto a che siano attivate, in suo favore, le forme di assicurazione obbligatoria  previste dall’art. 18, del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i.

Art. 6 - SOCI

Acquisteranno la qualità di Socio le persone fisiche la cui domanda d'ammissione, presentata per iscritto al Presidente, sarà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno la quota d'iscrizione (una tantum all'atto dell'ammissione) e la quota sociale (annuale) stabilite dallo stesso Consiglio.

Possono aderire e iscriversi all’Associazione tutte le persone, uomini e donne di ogni nazionalità, che accettino lo statuto. L’Associazione garantisce pari opportunità tra uomo e donna e la tutela dei diritti inviolabili della persona. E’ esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità alla vita associativa.

Non è ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione. La quota o contributo associativo è di carattere annuale, non è trasmissibile né rivalutabile.

Art. 7 - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI – QUOTE ASSOCIATIVE

I soci hanno il diritto:

  • di partecipare a tutte le attività, iniziative e manifestazioni promosse dall'Associazione, e a frequentare i locali e le strutture dell’Associazione medesima;

  • di eleggere gli Organi sociali e di essere eletti negli stessi se maggiorenni;

I Soci devono mantenere un contegno corretto, improntato a spirito associativo e rispondono di eventuali danni causati alle strutture e all'organizzazione dell'Associazione.

I soci sono tenuti:

  • all'osservanza del presente Statuto, delle deliberazioni assunte dagli Organi sociali, dell’eventuale Regolamento interno;

  • a sostenere gli scopi e le finalità indicate nell’art. 3 che precede e a partecipare attivamente alla vita associativa.

  • al pagamento nei termini della quota o contributo associativo annuale.

E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

E’ espressamente consentita la fruizione e la partecipazione alle attività, alle strutture e ai servizi dell’Associazione da parte dei soci di altre Associazioni.

Entro il mese di marzo di ogni anno i tesserati sono tenuti al versamento, in un'unica soluzione, della quota sociale, anch'essa decisa dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio ha facoltà di fissare un supplemento di quota da applicare in caso di morosità. Coloro che si associano nei mesi successivi sono tenuti al versamento della quota sociale contestualmente all'iscrizione e al pagamento della relativa quota. Il Socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno solare in corso.

Art. 8 – AMMISSIONE DEL SOCIO

La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo dell’Associazione, nella persona del Presidente, secondo le modalità stabilite, indicando le motivazioni dell’adesione e le disponibilità d’impegno.

La domanda di ammissione deve inoltre contenere l’impegno del socio a osservare le deliberazioni adottate dagli Organi dell'Associazione.

Per quanto riguarda le modalità procedurali afferenti, l’esame della domanda e l’iscrizione del socio all’Associazione si rinvia, anche ai sensi del successivo art. 18 del presente Statuto.

I minori di anni 18 possono assumere il titolo di socio solo previo consenso scritto dei genitori o di chi esercita la potestà genitoriale. L’elettorato attivo degli associati minorenni è esercitato,  disgiuntamente,  da  chi  è  investito  della  potestà  genitoriale. Gli  esercenti  la  potestà  genitoriale  sono investiti,  congiuntamente, del  dovere  di vigilare sull’osservanza  dei  doveri  di  associato  che  incombono,  ai  sensi  del presente  Statuto  e  dei  regolamenti  interni,  nonché  dello  Statuto , sul socio minorenne.

Art. 9 – ESCLUSIONE DEL SOCIO

9.1 La  qualifica  di  socio  si  perde  per  mancato  versamento  della  quota  o  contributo associativo annuale,  per  espulsione  (considerata  Misura  Disciplinare),  per  recesso, per scioglimento dell’associazione, nonché per causa di morte.

La  perdita  della  qualifica  di socio comporta l’automatica decadenza da qualsiasi carica  ricoperta  all'interno  dell'Associazione.

La Misura Disciplinare nei confronti di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei soci, proposta del Consiglio Direttivo, nei confronti del socio che:

a. non   ottemperi   alle   disposizioni   del   presente   Statuto,   alle   deliberazioni legalmente  adottate  dagli  Organi  dell'Associazione;

b. svolga attività contrarie agli interessi dell'Associazione;

c. in qualunque modo arrechi danni, anche morali, all'Associazione.

Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente.

In caso di recesso o espulsione il socio deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento  dell'operatività  del  recesso  o  esclusione,  nonché  definire  nei  confronti dell'Associazione,  degli  altri  associati  e  dei  terzi,  i  rapporti  giuridici  instaurati  in qualità di associato dell'Associazione. Fermi restando gli obblighi di cui al presente Statuto, non sono previsti oneri di carattere economico a carico dell’Associato in caso di recesso.

In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente versata, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 10 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell'Associazione:

l'Assemblea dei Soci;

il Consiglio Direttivo;

il Presidente.

L’Organismo di controllo alla ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 30 d.lgs. 117/2017;

Il Revisore legale dei conti alla ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 31 del d.lgs. 117/2017.

Art. 11 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea  dei  Soci è  l’organo  sovrano  dell’Associazione,  di  cui  regola l’attività. E’ composta da tutti i soci dell’associazione ed è retta dal principio del voto singolo.

Partecipano all’Assemblea tutti gli  associati in  regola  con il  pagamento  della  quota associativa  annuale  e  che  non  siano  sottoposti  a  Misure  Disciplinari  impeditive dell’esercizio del voto. Ciascun associato  può farsi rappresentare nell’assemblea da  altro  associato,  mediante  delega  scritta.  Ciascun  associato può  rappresentare sino ad un massimo di tre associati. Se l’Associazione registra un numero di soci annui non  inferiore a  cinquecento,  ciascun  associato  può  rappresentare  sino  a  cinque  associati.

L’Assemblea è competente a deliberare su:

a. l’elezione del Consiglio Direttivo; 

b. la  nomina  ogni  quattro  anni  dei  componenti  dell’Organo  di  controllo  e dell’Organo di revisione legale dei conti di cui agli articoli, ove ricorrano le condizioni di legge stabilite, rispettivamente, all’articolo 30 e all’articolo 31 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i.;

c. gli indirizzi dell'azione del Consiglio Direttivo e la verifica del relativo operato;

d. l’approvazione annuale del bilancio di esercizio o del rendiconto per cassa;

e. l’approvazione annuale del bilancio sociale, se ricorrono le condizioni di legge per la sua redazione;

f. le modificazioni dello statuto e dei regolamenti attuativi dello statuto;

g. l’azione di responsabilità civile nei confronti dei componenti gli Organi amministrativi e di controllo

h. lo  scioglimento  volontario, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;

i. approva  il  regolamento  dei  lavori  assembleari,  se  redatto,  ed  i  regolamenti interni;

j. ogni altro oggetto attribuiti dalla legge o dallo statuto alla sua competenza.

L’Assemblea dei Soci  è  valida,  in  prima  convocazione,  con  la  presenza  della  metà più uno  dei  soci;  in  seconda  convocazione,  qualunque  sia  il  numero  dei  soci presenti. Viene espressamente convenuto, tuttavia, che per  le  modifiche statutarie in  seconda  convocazione, l’Assemblea è validamente costituita se è presente almeno un terzo dei soci; Le   delibere   delle   assemblee legittimamente costituite   sono valide se   prese   a maggioranza   dei   presenti   aventi   diritto   di   voto.

L’Assemblea  Ordinaria  deve  essere  convocata  almeno  una  volta  l'anno  per l'approvazione  del bilancio  di  esercizio  o  del  rendiconto  per cassa. L'Assemblea deve essere  altresì convocata, in via straordinaria, quando:

- il Consiglio Direttivo  quando se ne ravvisi la necessità;

- ne sia fatta richiesta motivata da almeno un  terzo degli associati;

La convocazione dell’Assemblea deve:

  1. avere luogo almeno dieci giorni prima dello svolgimento della riunione;

  2. essere  affissa  presso  la  sede;

  3. indicare: la  data  e  il  luogo della riunione; l’ora della prima e della seconda convocazione,  distanziate  di  almeno un’ora; gli argomenti all’ordine del giorno e il programma dei lavori

Le   deliberazioni   assembleari   sono   riassunte   in   un   verbale   redatto   da   un componente dell’Assemblea appositamente  nominato  e  deve  essere  sottoscritto  dal Presidente  il  quale  presiede  la  riunione. I verbali  sono  raccolti    nel  libro  delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea di cui al successivo art.15. Ogni socio  ha  diritto  di  consultare il verbale dell’Assemblea, e  di  trarne  copia a  sue spese.

Eventuali  regolamenti  disciplinano  la  presentazione  di  proposte  e  ordini  del  giorno  in assemblea, nonché le modalità ed i quorum per l’eventuale approvazione. I regolamenti disciplinano l’organizzazione  dei  lavori,  i  ruoli  e  le  modalità di svolgimento dell’Assemblea convocata per l’elezione del Consiglio Direttivo.

Art. 12 -  IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è il massimo Organo rappresentativo dell'Associazione con compiti d'indirizzo, coordinamento e programmazione generale per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo e amministrativo ed è composto di un minimo di due sino a un massimo di undici elementi.

L’Assemblea dei soci, su proposta del Presidente, determina il numero di elementi del Consiglio Direttivo e procede alla loro elezione.

La durata in carica degli elementi dell’organo è stabilita dall’Assemblea all’atto della nomina. In ogni caso il mandato non può superare i tre anni.

Tra le varie attribuzioni, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, spetta al Consiglio Direttivo:

  1. compiere  tutti  gli  atti  di  ordinaria  e  straordinaria  amministrazione, non già devoluti  alla  competenza  dell’Assemblea  in  base  alle disposizioni del presente Statuto;

  2. redigere  e  presentare  all'Assemblea  il rapporto  annuale  sulle  attività dell'associazione, ove  non  sia  tenuto  alla  presentazione  del  bilancio consuntivo  nelle  forme  documentali  di:  stato   patrimoniale,  conto gestionale, relazione di missione;

  3. redigere   e   presentare   all'Assemblea il   bilancio   di   esercizio   o   il rendiconto  per  cassa il  rendiconto  economico  finanziario per  ogni anno sociale;

  4. attribuire gli incarichi per la realizzazione del programma di attività.

Le  riunioni  del Consiglio Direttivo  sono  legalmente  costituite  quando  è  presente  la maggioranza dei suoi componenti e le relative delibere si considerano validamente assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto di voto.

Tutte  le  cariche  associative  sono  ricoperte  a  titolo  gratuito;  è  prevista  la  possibilità di  riconoscere  il  rimborso  delle  spese  effettivamente  sostenute  in  relazione  alla carica ricoperta, secondo quanto stabilito dal precedente art.5 e ove ne ricorrano i presupposti

Possono essere candidati all’elezione nel Consiglio Direttivo tutti i soci dell’Associazione che  abbiano  compiuto  il  diciottesimo  anno  di  età  e  siano  associati  da  almeno  tre mesi

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio ambito il Presidente, il Vice Presidente.

Redige il Regolamento di attuazione dello Statuto e sue modifiche e/o integrazioni successive.

In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di un membro, il Consiglio Direttivo provvede, con propria deliberazione, alla nomina dei nuovi Consiglieri sottoponendo la nomina medesima alla ratifica dell'Assemblea dei Soci alla prima assemblea annuale.

I Consiglieri subentrati permangono in carica fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.

Convocazioni e deliberazioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato ordinariamente almeno una volta ogni sei mesi e, in qualsiasi momento, per iniziativa del Presidente, con lettera da inviare a mezzo mail ai componenti almeno sette giorni prima dell'adunanza. L'invito deve indicare l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora dell'adunanza. Nel caso di urgenza la convocazione può essere inviata almeno due giorni prima. Inoltre il Consiglio può essere convocato su richiesta di almeno due Consiglieri. Non è ammesso il voto per delega. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente; in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

I verbali delle delibere del Consiglio Direttivo sono redatti dal Segretario che li sottoscrive
unitamente al Presidente. I  verbali  delle  sedute  del Consiglio Direttivo devono  essere conservati e raccolti  nel  libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo di cui al successivo art.15 e sono messi a disposizione dei soci che vogliano prenderne visione.

Dopo almeno tre assenze ingiustificate alle riunioni del Consiglio Direttivo o anche nel caso in cui un Consigliere non offra sufficiente collaborazione, il Consiglio stesso, su proposta del Presidente, può disporne la sostituzione.

Art. 13 - IL PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte ai Soci e nei limiti delle norme vigenti, nei confronti dei soggetti esterni. E' scelto tra i Consiglieri ed è eletto da questi ultimi.

Egli ha, inoltre, le seguenti attribuzioni: convoca il Consiglio Direttivo; Presiede l'Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo; stipula con definitiva validità gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività dell'Associazione; dispone il pagamento delle spese e la riscossione delle entrate, in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo; assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti; esegue verifiche periodiche di cassa;

cura che l'attività dell'Associazione si svolga nelle forme previste dal presente Statuto e nel modo più idoneo per attuarne le finalità ;in caso di urgenza può decidere, d'intesa con il vice Presidente, su questioni di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli poi alla ratifica di quest'ultimo nella sua prima successiva seduta; provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese; mantiene la contabilità e ne custodisce la documentazione; prende in consegna i beni mobili dell'Associazione e mantiene aggiornati i libri degli inventari; rappresenta al Consiglio Direttivo, alla fine di ogni mese, la situazione dell'Associazione. Cura la corretta applicazione delle leggi fiscali e tributarie, assumendosene la relativa responsabilità, per quanto di competenza.

Riscuote direttamente le quote sociali e le quote d'iscrizione dei Soci

In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni sono disimpegnate dal Vice Presidente, eletto tra i consiglieri del Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.

Art. 14 - PATRIMONIO E RISORSE ECONOMICHE

L’associazione può trarre le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote   e   contributi   degli   associati,   nella   misura   decisa   annualmente   dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati   al   sostegno   di   specifici   e   documentati   programmi   realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento  di  attività  economiche  di  natura  commerciale,  artigianale  o  agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Le indicate risorse finanziano lo svolgimento di  attività di  interesse  generale ai sensi  del  precedente  art.  4 e, ove la  normativa lo  consenta e  nei  limiti  stabiliti  da questa e dalle norme del presente statuto, le attività diverse di cui al precedente art. 4.

L’Associazione è tenuta per il periodo di tempo previsto dalla normativa vigente  alla  con

servazione  della  documentazione relativa  alle  attività  svolte e  alle  risorse acquisite, con  l’indicazione  dei  soggetti  eroganti,   per  le risorse  economiche derivanti da eredità, donazioni e legati,  contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali,  di  enti  o  di  istituzioni  pubblici,  anche  finalizzati  al  sostegno  di  specifici  e documentati  programmi  realizzati  nell’ambito   dei   fini   statutari, contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate  derivanti  da  prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della  documentazione  relativa  alle  erogazioni  liberali  se  finalizzate  alle  detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile.

Art. 15 - ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO

L’anno sociale e finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre.

Il   bilancio  di  esercizio viene  predisposto  dal Consiglio Direttivo  formato  dallo  Stato patrimoniale,   dal   rendiconto   gestionale   che   indica   i   proventi   e   gli   oneri dell’Associazione e dalla Relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale e  le  modalità  di  perseguimento  delle  finalità statutarie.    Nella  Relazione  di  missione  sono  altresì  documentate,  sempre  a  cura del Consiglio Direttivo, il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui al precedente art. 4.

Se l’Associazione ha ricavi, rendite, proventi o entrate annuali inferiori a 220.000,00 euro,  il Consiglio Direttivo  può  predisporre,  in  luogo  del  bilancio  di  cui  al  precedente  art. 14, il rendiconto per cassa. In tal caso la documentazione del carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui al precedente art. 4, dovrà essere annota in calce a tale rendiconto

Il  bilancio  o  il  rendiconto  per  cassa devono essere  depositato presso  la  sede dell'associazione almeno 15 giorni prima dell'Assemblea e possono essere consultati da  ogni  associato. Devono  essere  successivamente  depositati  presso  il  Registro  di cui all’art. 45 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i.,  in  osservanza dei termini di legge.

L'Assemblea di approvazione del bilancio di esercizio o del rendiconto per cassa deve  tenersi  entro  quattro  mesi  dalla  chiusura  dell'esercizio  sociale,  salvi  casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.

Al  ricorrere  dei  requisiti  dimensionali prescritti dall’art. 14, comma 1, del decreto legislativo  n.  117  del  3  luglio  2017  e  s.m.i,  il Consiglio Direttivo predispone  il  bilancio sociale  secondo  le  modalità  e  le  forme  stabilite  nella  richiamata  disposizione,  lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea e  provvede  al  suo  deposito  presso il Registro di cui all’art. 45 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.ie alla pubblicazione sul proprio sito internet

Secondo quanto stabilito dall’art. 15, comma 2, del d.lgs. n. 117/2017, l’Associazione istituisce e aggiorna i libri sociali, ossia:

1.il libro dei soci

2. il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle Assemblee;

3.il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

4.il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo di cui all’art. 30 del d.lgs. n. 117/2017, se istituito;

5.il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di revisione legale dei conti di cui all’art. 31 del d.lgs. n. 117/2017, ove istituito, e se l’obbligo di tenuta sia previsto dalle vigenti disposizioni in materia di revisione legale dei conti.

I  libri  sociali  sopra  elencati  possono  essere  tenuti,  per  ciascun  esercizio  amministrativo, senza formalità e in modalità libera, anche elettronica o telematica, purché, in ogni tempo, siano da essi estraibili:

a. per  il  libro  soci:  i  dati  relativi  alla  posizione  dei  soci,  nel  rispetto  delle  vigenti disposizioni in materia di privacy;

b. per i libri dal n. 2) al n. 5): i verbali ivi trascritti e gli eventuali allegati.

I soci dell’Associazione hanno  diritto  ad  esaminare  i  libri  sociali formulando richiesta scritta  al Consiglio Direttivo, che comunica le modalità operative all’interessato entro i successivi trenta giorni, sentito l’Organo di controllo o di Revisione, se la richiesta riguarda i libri tenuti a loro cura.  I libri sono messi a disposizione del solo istante. L’istante può estrarre copia, a  sue  spese,  del  libro  di  cui  al  precedente  punto  2).

L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste.

 

ART. 16 - ORGANO DI CONYTROLLO E ORGANO DI REVISIONE

Se  per  due  esercizi  consecutivi  sono  superati  due  dei  tre  limiti  dimensionali  di  cui all’art.  30,  comma  2,  del  decreto  legislativo  n.  117  del  3  luglio  2017  e  s.m.i., l’Associazione  deve  nominare  un Organo  di controllo,  anche  monocratico,  che svolga le funzioni di cui ai commi 6,7, e 8 dello stesso articolo 30.

I  componenti  dell’Organo  di controllo  sono  dotati dei  requisiti  professionali richiesti dall’art. 30, comma 5, d.lgs. 117 cit.

L’Organo di controllo svolge anche la revisione legale dei conti dell’Associazione, al superamento, da parte di questa, dei limiti dimensionali di cui all’art. 31, comma 1, del decreto  legislativo  n.  117  del  3  luglio  2017  e  s.m.i., sempreché i  suoi  componenti  siano dotati dei requisiti professionali a tal fine richiesti dalla normativa, e ove l’Assemblea non abbia diversamente deliberato, attraverso la nomina di distinto Organo.

Art. 17 - SCIOLGLIMENTO DELLA ASSOCIAZIONE

L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favore

vole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione, in caso  di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione di promozione sociale con finalità analoghe, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45, comma 1, del decreto  legislativo  n.  117  del  2  luglio  2017, e  salvo  diversa  destinazione  imposta dalla legge.

Art. 18 - NORME FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente regolamentato dal presente Statuto si rinvia in primo luogo alle disposizioni di legge, quali parti integranti e sostanziali del presente Statuto, del codice civile, nonché alle vigenti specifiche disposizioni normative – anche di carattere regionale - e regolamentari in materia.

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